DIFFUSIONE DEL BUDDISMO

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La diffusione del Buddismo Mahayna (avvenuta intorno al 380 d.C.) è una tappa fondamentale per lo sviluppo delle arti marziali in Cina. Ne fù responsabile soprattutto una scuola buddista dello zen, fondata da monaco Bodhidarma, stabilitosi nel tempio chiamato Shaolin. Ciò che rende unica l’esperienza di Bodhidarma è la convinzione che la crescita spirituale, nonché l’acquisizione l’illuminazione in questa vita,  non possano prescindere dalla cura del proprio corpo.

Sulla scia di questo concetto, Bodhidarma cominciò ad insegnare ai suoi monaci una serie di posizioni per rinforzare il fisico durante gli esercizi spirituali, sviluppando un sistema di difesa chiamato dei “18 movimenti dei Lo-han (esercizi di boxe ispirati ai movimenti di 5 animali: drago, tigre, leopardo, gru, serpente).

Questo legame tra corpo e spirito, sostenuto dalla convinzione della raggiungibilità dell’illuminazione su questa terra, portò fortuna alla disciplina zen (in cinese ch’an). Viaggiando per tutta la Cina, i monaci di Shaolin fondarono moltissimi monasteri. questi monasteri diventarono in breve tempo vere e proprie scuole di arti marziali, alle quali si accedeva anchese non si era intenzionati a intraprendere una vita monastica, e dove i monaci ospitavano maestri d’arme venuti da ogni parte

Si formò pertanto una nuova casta di monaci guerrieri, capaci di curare il corpo e lo spirito. D’altronde queste scuole di arti marziali erano sempre state,sin dalle loro origini, anche scuole di medicina. Ma con il  passare del tempo i monaci guerrieri cominciarono a destare apprensione e diffidenza nelle autorità. Il tempio Shaolin venne così distrutto ed i monaci cacciati, i sopravvissuti non si scoraggiarono iniziarono  a divulgare la disciplina del maestro  e la conoscenza delle arti marziali anche tra il popolo, attentando in questo modo all’esclusivo privilegio delle classi elevate.

Al proselitismo dei sopravvisssuti all’incendio di Shaolin possiamo fr risalire le origini delle arti marziali esterne, nelle forme in cui oggi vengono praticate in tutto l’estremo oriente. Questo genere di arti marziali fondate essenzialmente sui colpi sferrati con gli arti superiori ed inferiori, prese il  generico nome di chuan fa (kempo in giapponese). E’ questo il kung fu, il quale alla lettera significa “duro lavoro” e che è diviso in centinaia di stili, a volte anche molto diversi tra loro.

ritratto del monaco Bodhidharma

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