La Ginnastica “Taiso”

 
La ginnastica nel JUDO segue una teoria ben precisa e si prefigge (3) tre punti fondamentali

1- Riscaldare i muscoli e sciogliere le giunture.
2- Potenziare ed aumentare la flessibilità dei muscoli.
3- Decontrarre e rilassare i muscoli alla fine della pratica del Judo.

Il potenziamento deve essere direttamente in funzione del livello in cui il praticante si impegna nel Judo. Chi pratica solo per piacere non necessità di grandi esercizi di potenziamento.
Vi sono 3 regole per compiere correttamente la ginnastica:

1- Il riscaldamento deve cominciare dai muscoli più periferici del corpo, andando man mano verso l’interno.
2- La velocità della ginnastica deve aumentare gradualmente con il riscaldamento dei muscoli.
3- È necessario imprimere un aumento graduale della potenza muscolare nel compiere gli esercizi di ginnastica.

La ginnastica che è compiuta in piedi è detta anche di riscaldamento, quella che è eseguita a terra è detta di potenza, le cadute servono anche come ginnastica di riscaldamento.
Inoltre un altro elemento molto importante è la respirazione.
Nel JUDO ogni gesto tecnico deve originare dal tanden per raggiungere la sua perfezione, il tanden è il centro motore di ogni nostro movimento, la consapevolezza del proprio centro di gravità è essenziale se si vuole sviluppare e migliorare la propria tecnica
In pratica riempiendo i polmoni e l’addome d’aria, si mantiene molto meglio l’equilibrio, questo è dovuto alla concordanza che c’è tra baricentro ed addome.
Perciò, in ogni azione di spostamento, squilibrio o di bloccaggio, un buon judoka non deve mai dimenticare che tutti i movimenti devono essere eseguiti tenendo presente la posizione del centro di gravità in quel momento.
Inspirare piano con il naso e rinfrescherete il vostro sangue riempiendo il vostro tanden con l’aria  tra tanden e hara non c’è differenza, nella loro interpretazione forse cambia leggermente il tipo di energia cui fa riferimento: per il tanden più fisica, per l’hara più vicina al Ki.
Quando si eseguono gli esercizi di respirazione, dalla posizione di Seizà, (in ginocchio ) è bene tenere gli occhi occhiusi in modo che respiri profondamente e con calma, cercando di immettere più aria possibile nei polmoni soprattutto nella parte bassa e nell’hara, stringere i denti esalando il respiro dalla bocca, espellendo l’aria lentamente come una brezza mattutina che scaccia la nebbia.
Iniziare con almeno trenta respirazioni molto profonde, e man mano aumentare sino a quando si raggiunge la serenità interiore, come se si galleggiasse nell’aria.

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